Centro Direzionale di Napoli

Il Centro Direzionale di Napoli visto dalla Doganella (foto: Daniele Pizzo)

 

Una piazza del Centro Direzionale di NapoliStoria
L'idea di costruire un grande e moderno Centro Direzionale per la città, che decongestionasse il centro urbano concentrando in un'unica area il terziario e gli uffici, nacque nel 1964, all'atto della revisione del Piano Regolatore di Napoli. Il nuovo polo venne localizzato a nord-est della città, nel quartiere di Poggioreale, su un'area di 110 ettari tra la stazione ferroviaria, via Nuova Poggioreale e Corso Malta: una zona strategica, facilmente raggiungibile in treno (Stazione Centrale e Circumvesuviana), in auto (svincoli della Napoli-Roma e della Napoli-Salerno) e in aereo (a pochi minuti dall'aeroporto di Capodichino). Nel 1975 venne elaborato un piano di massima cui seguirono varie revisioni -dovute anche agli adeguamenti antisismici dopo il terremoto dell'80-, e con una rielaborazione conclusiva dell'urbanista giapponese Kenzo Tange.

Torri GemelleCaratteristiche del progetto
Il progetto, approvato nel 1983, previde la divisione, su due livelli distinti, di traffico veicolare e traffico pedonale. Il primo si concentra nel livello sotterraneo, in cui si trovano anche i parcheggi, mentre gli ampi viali superiori sono riservati esclusivamente alla circolazione pedonale. L'area è divisa in diciotto isole, e le costruzioni si classificano in due categorie: piastre (di altezza inferiore ai 25 metri e più numerose) e torri (alte tra 50 e 100 metri, costituenti il 15% delle strutture). Attualmente, l'edificazione del centro è realizzata per il 50%, limitatamente alla metà occidentale del progetto, ma sono in corso di progettazione gli elementi per il proseguimento dell'opera.

Fontana sull'Asse VerdeAssetto viario
L'assetto viario vede la presenza di tre direttrici principali, orientate da ovest a est (Asse verde, Asse pubblico e Asse sportivo), tagliate da viali ortogonali, che nelle intersezioni formano ampie piazze, su cui si affacciano gli edifici principali. Lungo l'Asse verde, quello centrale, si snodano uffici e, all'interno dei lunghi porticati, negozi; il percorso è vivacizzato da fontane, arredi, panchine, zone di verde. L'Asse pubblico, a nord del precedente, è incentrato sulla grande piazza del Palazzo di Giustizia, e vi si trova la stazione della Circumvesuviana (in futuro anche della linea 1 della metropolitana e della Alifana). L'asse sportivo, infine, è ancora in fase progettuale, e sarà destinato per lo più ad aree attrezzate, a verde pubblico, ad impianti per il tempo libero e a servizi di pubblica utilità.

Il nuovo Palazzo di Giustizia di NapoliEdifici principali
All'ingresso del centro, all'inizio dell'Asse verde, si trovano le torri gemelle dell'Enel, che, disposte ad angolo tra di loro, costituiscono una sorta di portale di accesso. Alla sinistra dei due grattacieli, a fianco alla mole del carcere di Poggioreale, nell'isola G6 c'è il fabbricato per uffici, progettato da Renzo Piano. Sul lato destro, invece, le torri della Telecom, anch'esse gemelle, realizzate dall'architetto Nicola Pagliara. Altri edifici rilevanti del centro sono la palazzina dell'IMI, le torri gemelle della Regione Campania e della Napoletanagas, il nuovo Palazzo di Giustizia (nella foto), la chiesa dedicata a San Carlo Borromeo e progettata da Pierluigi Spadolini, e le palazzine abitative, queste ultime con una struttura meno futurista e più mediterranea.

 


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